EQUILIBRIO snc
Centro di Rieducazione e Fisioterapia

Centro Riabilitativo privato guidato, nella Direzione Sanitaria dal dott. Carlo Segattini

Dott. Carlo Segattini

La nostra struttura

Equilibrio Centro di Rieducazione, nasce, con regolare Autorizzazione Sanitaria, come Centro Riabilitativo privato guidato, nella Direzione Sanitaria dal dott. Carlo Segattini, nel Comune di Castelnuovo del Garda frazione Cavalcaselle. Si presenta come una struttura giovane e dinamica che mette a disposizione programmi di trattamento riabilitativo assistito in ambienti adeguati, con attrezzature all’avanguardia e professionisti di livello secondo un moderno principio tecnico e scientifico.
L’intento è di operare nel campo della riabilitazione fornendo l’erogazione di prestazioni di fisioterapia e rieducazione funzionale coadiuvate da medici specialistici in regime di libera professione.
Stante l’idea di impresa la “Mission” che ne scaturisce è quella di diventare un soggetto definito e riconoscibile nel quadro delle realtà già presenti, perseguendo l’obbiettivo della tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo, nel rispetto della dignità e della libertà della persona.

Caratteristiche del nostro Centro di Rieducazione

Il Centro Equilibrio è situato al piano terra di un edificio di recente costruzione senza nessuna barriera architettonica.

  • E’ dotato di una reception per l’accoglienza del paziente e il disbrigo delle pratiche burocratiche nel rispetto delle nuove norme sulla privacy,
  • 1 ambulatorio per visite specialistiche,
  • 2 box per fisioterapia,
  • 1 sala di attesa,
  • servizi igienici preposti anche per disabili come da norme cogenti.

La struttura garantisce la completa fruibilità degli spazi da parte di tutti gli utenti e corrisponde ai requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti.

Il personale che opera nel Centro possiede i titoli di formazione adeguati.

Tutti i nostri servizi

il cui acronimo è Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo, è una tecnica non invasiva che si basa sul trasferimento di energia biocompatibile ai tessuti danneggiati; andando a stimolare le cariche ioniche presenti negli stessi tessuti va ad innalzare il potenziale energetico interno alle cellule (aumento della temperatura) con la conseguente attivazione e stimolazione dei processi riparativi naturali.
Ciò consente ridurre o eliminare il dolore e abbreviare considerevolmente i tempi di guarigione. Rappresenta oggi una delle soluzione più veloci per trattare patologie infiammatorie e traumatiche dell’apparato muscolo-scheletrico, osteoarticolare e dei tessuti molli.

 La Tecarterapia o Diatermia è una termoterapia endogena cioè si basa sull’impiego del calore ma a partire dall’interno del tessuto trattato; la strumentazione, a differenza di altre termoterapie, non emette calore lei stessa ma stimola l’aumento del calore interno.

 La TECAR funziona sfruttando l’effetto del condensatore, determinando correnti di spostamento (differenza di potenziale) dovute al movimento alternato di cariche elettriche positive o negative (ioni); l’alta frequenza della corrente emessa e la resistenza del tessuto allo spostamento di queste cariche elettriche genera il calore.  La Tecar lavora con due modalità di utilizzo: Capacitiva e Resistiva.

La modalità Capacitiva, con l’impiego di una piastra mobile isolata, viene utilizzata per il trattamento di tessuti molli con una maggiore presenza di acqua e una bassa resistenza alla corrente come:

  • muscoli
  • cute
  • tessuto connettivale
  • vasi sanguigni
  • vasi linfatici

La modalità Resistiva, con l’impiego di una piastra mobile non isolata, si applica invece su tessuti a minor contenuto di acqua e con un’alta resistenza alla corrente come:

  • ossa
  • articolazione
  • guaina muscolare
  • tendini
  • legamenti
  • cartilagini
  • tessuto adiposo

La Tecarterapia può essere utilizzata in vari ambiti medici e sportivi, la sua efficacia e i tempi brevi permette di trattare diverse patologie in diversi tessuti

Di seguito un riepilogo delle patologie trattate divise per distretti corporei.

  • Patologie muscolari
  • Patologie della colonna
  • Patologie della spalla
  • Patologie del gomito
  • Patologie del polso e della mano
  • Patologie dell’anca
  • Patologie del ginocchio
  • Patologie della caviglia e del piede
  • Riabilitazione post-chirurgica

CONTROINDICAZIONI DELLA TECARTERAPIA

È un trattamento controindicato per:

  • portatori di pacemaker
  • donne in gravidanza
  • pazienti insensibili alla temperatura
  • portatori di dispenser elettronici di farmaci
  • pazienti affetti da neoplasie
  • pazienti affetti da arteriopatie scompensate

N.B TERAPIA ELETTROMEDICALE SOGGETTA A PRESCRIZIONE MEDICA

consiste nell’utilizzare per scopo terapeutico gli effetti prodotti dall’energia elettromagnetica generata da due sorgenti di luce L.A.S.E.R. (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) significa amplificazione di luce per mezzo di un’emissione stimolata di radiazioni.

La Laserterapia non si basa sullo sviluppo di calore ma su effetti fotochimici e fotobiologici nelle cellule e nei tessuti.

La cellula, stimolata dal Laser a livello di mitocondri, tende a ricaricarsi di energia, per cui, se danneggiata per cause infiammatorie, traumatiche o degenerative, tende a riportarsi alla funzione fisiologica primaria. Una corretta pratica applicativa dei dispositivi a luce Laser permette di attivare le funzioni cellulari, di ristabilire completamente i tessuti danneggiati, ripristinando la funzionalità dopo rallentamenti metabolici dovuti ad immobilità, traumi o interventi chirurgici. In fisioterapia si utilizzano laser a basa o media potenza, ovvero privi della capacità lesiva che devono avere invece i laser chirurgici. Tipicamente i laser fisioterapici emettono luce nello spettro rosso o infrarosso.

Effetti terapeutici

  • Incrementa l’attività metabolica, favorisce gli scambi elettrolitici tra la cellula e l’ambiente esterno, aumenta la produzione di DNA, RNA, proteine e aminoacidi;
  • svolge un effetto antinfiammatorio su articolazioni e muscoli;
  • aumenta il drenaggio linfatico, determinando un maggior assorbimento dei liquidi interstiziali;
  • ha effetto analgesico sulle fibre nervose che conducono il segnale del dolore;
  • ha effetto vasodilatatore sul microcircolo (con conseguente miglioramento della circolazione periferica);
  • ha effetto biostimolante e rigenerativo su tessuti connettivi e molli (accelera la cicatrizzazione di piaghe e ulcere, favorisce la formazione di tessuto fibroso cicatriziale e, di conseguenza, ripara lesioni muscolari che non hanno indicazione chirurgica);
  • ha effetto antiflogistico e antiedemigeno;
  • svolge un’azione decontratturante grazie all’effetto termico e all’aumento del metabolismo.

La laserterapia antalgica, nello specifico, è finalizzata a diminuire il dolore (cronico o acuto) nei pazienti che ne sono affetti: questo trattamento, che si fonda sulla capacità del laser di stimolare i mitocondri della cellula favorendone la riparazione, viene generalmente usato per patologie a carico delle articolazioni, disturbi cronici e degenerativi, traumi di vario tipo e riabilitazione motoria.

Nella medicina riabilitativa

La laserterapia in ortopedia viene utilizzata per:

  • trattamento di artralgie di varia natura (sia reumatica che degenerativa) come  epicondilite, poliartrite, gonalgie con o senza versamento, lombaggine, sciatalgia, lombosciatalgia, ernia del disco, laserterapia (tendinite, lombare, schiena);
  • traumatologia generale (ad, esempio, nei casi di tendiniti, distorsioni articolari, stiramenti muscolari, borsiti, ecchimosi, strappi muscolari, ulcere e piaghe, edemi, ematomi, artrosi, patologie da sovraccarico, postumi traumatici);
  • riabilitazione femore, mano, menisco, polso, spalla, ginocchio, protesi anca, caviglia, protesi ginocchio.

Effetti collaterali

Non vi sono veri e propri effetti collaterali della laserterapia. Sporadicamente si possono verificare effetti collaterali momentanei come arrossamenti della pelle, prurito, edema, comparsa di piccoli ematomi e, in rari casi, leggere ustioni.

Controindicazioni

La laserterapia è controindicata in caso di:

  • Gravidanza
  • Neoplasie
  • Patologie tiroidee
  • Terapie immuno-soppressive
  • Lesioni cutanee e/o alterazioni della sensibilità

N.B TERAPIA ELETTROMEDICALE SOGGETTA A PRESCRIZIONE MEDICA

La terapia a ultrasuoni è una branca della terapia fisica o dell’elettroterapia e rappresenta un metodo terapeutico volto a lenire il dolore e a sostenere i processi di auto-guarigione tramite il ricorso agli ultrasuoni. Il campo di frequenza della terapia a ultrasuoni varia tra i 20 e gli 800 kHz. Gli ultrasuoni si avvalgono di vibrazioni sonore a frequenze molto elevate non percettibili all’orecchio umano.  In ambito terapeutico vengono ottenuti in maniera artificiale utilizzando la proprietà di cristalli minerali che subiscono l’azione di un campo di corrente alternata. Comprimendosi e dilatandosi, tale campo emette le vibrazioni degli ultrasuoni: l’irradiazione così prodotta dà vita a un micro-massaggio di grande intensità che interviene sui tessuti in profondità
L’irradiazione ultrasonora produce un effetto pulsante meccanico (micro-massaggio) ed un effetto termico che, sommandosi, facilitano ed esaltano gli scambi cellulari ed intracellulari.

Esistono due tecniche di applicazione:

  • 1. Il trattamento a contatto diretto La tecnica per contatto prevede l’utilizzo di elettrodi, mobili o fissi, che entrano in contatto con la cute, separati – in caso di necessità – da un gel).
  • 2. Il trattamento a contatto indiretto, ovvero in acqua. Si dice che la tecnica ad immersione è specialmente adatta quando le aree da trattare siano piccole (come le piccole articolazioni) , così dolenti da impedire il contatto diretto e per le zone corporee con superfici irregolari (come mani e piedi)

PRINCIPALI INDICAZIONI SONO :

Le principali patologie trattate con la terapia ad ultrasuoni sono

  • sindrome del tunnel carpale
  • epicondilite (gomito del tennista)
  • epitrocleite (gomito del golfista)
  • fascite plantare
  • condropatia
  • artrosi
  • borsiti
  • capsuliti
  • tendiniti
  • contratture muscolari antalgiche
  • artrosi
  • Ematomi organizzati e tessuti cicatriziali

 

LE CONTROINDICAZIONI ALL’USO DEGLI ULTRASUONI SONO:

Gli ultrasuoni non vanno utilizzati

  • sull’area cardiaca,
  • sulla regione cefalica
  • sui tessuti specializzati (metafisi fertili, testicolo, ovaio), che possono venire danneggiati.
    Particolari precauzioni vanno adottate allorquando si effettuano applicazioni sul rachide di pazienti con esiti di laminectomia, per possibili danni al midollo spinale.
    E’possibile esporre a ultrasuoni zone dotate di protesi metalliche, ma unicamente se si è sicuri che esse siano solo di metallo.
  • Condizioni vascolari:
  • Condizioni come ad esempio le tromboflebiti, nelle quali la somministrazione di ultrasuoni puó provocare la rottura di emboli, non vengono trattate con gli ultrasuoni.
  • Sepsi acuta: una zona affetta da sepsi acuta non deve essere trattata con gli ultrasuoni a causa del pericolo della diffusione dell’infezione.
  • Radioterapia: radioterapia produce un effetto contrario sui tessuti per cui gli ultrasuoni non devono essere applicati alle zone sottoposte a radiazioni prima che siano trascorsi sei mesi dalle irradiazioni stesse.
  • Tumori: i tumori non devono essere sottoposti agli ultrasuoni perché potrebbero stimolarne la crescita e/o causare metastasi.
  • Gravidanza :un utero gravido non deve essere trattato con gli ultrasuoni poiché questi potrebbero provocare danni al feto (la scansione con ultrasuoni come strumento diagnostico durante la gravidanza é diversa da quella utilizzata per scopi terapeutici)
  • Malattie cardiache: I pazienti che hanno sofferto di malattie cardiache vengono trattati con intensità basse al fine di evitare dolori improvvisi e le zone come ad esempio il ganglio cervicale ed il nervo vago devono essere evitate a causa del rischio di un’azione cardiaca.
  • I pazienti portatori di pacemaker solitamente non vengono trattati con gli ultrasuoni al torace o colonna perché il generatore di ultrasuoni puó avere un effetto sulla funzionalità del pacemaker.

N.B TERAPIA ELETTROMEDICALE SOGGETTA A PRESCRIZIONE MEDICA

Ionoforesi o elettrolisi medicamentosa è una tecnica elettroterapica che sfrutta la corrente continua per introdurre medicamenti nell’organismo ed ottenere effetto antidolorifico: la principale via di penetrazione è rappresentata dagli sbocchi delle ghiandole sudoripare. La corrente trasporta il farmaco, attraverso degli elettrodi, applicati alla cute con l’interposizione di apposite spugne, direttamente nella sede affetta da dolore migliorandone l’efficacia  La quantità del medicamento che attraversa la cute è influenzata dall’intensità della corrente, dalla durata dell’applicazione e dalla concentrazione della soluzione.  Ha come vantaggio primario quello di poter introdurre nel corpo del paziente il medicinale puro, senza abbinarlo ad altre sostanze per poterlo veicolare senza apportare danni ad organi e tessuti (come potrebbe avvenire se somministrato per via orale).

Questa tecnica viene impiegata in diversi ambiti medici con ottimi riscontri. Viene utilizzata nel trattamento di alcune patologie dolorose come:

E’ sconsigliato utilizzare la tecnica della Ionoforesi in presenza di:

  • – gravidanza;
  • – aritmia cardiaca;
  • – lesioni cutanee;
  •  -epilessia;
  • – presenza di protesi metalliche, pace-maker, impianti cardio-defibrillatori;
  • – ipoestesia cutanea.

N.B TERAPIA ELETTROMEDICALE SOGGETTA A PRESCRIZIONE MEDICA

Bacinelle Galvaniche

Il principio di funzionamento di questa terapia è molto semplice e sfrutta il principio fisico della polarità elettrochimica, principio già noto ai primi del 900. Tale principio è noto per sfruttare la capacità di alcune sostanze dotate di una polarità di essere attratte da una carica opposta. Se tale principio si applica ad un corpo umano, o una sua zona o area specifica, sarà quindi possibile sfruttare la corrente galvanica (che deve essere a bassa intensità), per veicolare e far migrare sostanze o farmaci dall’esterno verso l’interno in maniera uniforme e molto efficace Tale metodica può essere effettuata con due elettrodi (galvanizzazione) o sostituendo l’elettrodo distale con una bacinella con acqua (preferibile per trattare segmenti distali degli arti come mani e piedi). Si deve immergere in acqua l’elettrodo positivo (anodo), se si vuole un effetto prevalentemente analgesico dovuto all’iperpolarizzazione  delle membrane delle strutture eccitabili e ad un aumento della soglia del dolore.
Si deve immergere in acqua l’elettrodo negativo (catodo), se si vuole ottenere effetto prevalentemente trofico.

Le indicazioni terapeutiche sono:

  • Dolori a mani,
  • polsi,
  • gomiti,
  • piedi,
  • caviglie
  •  
  • Dolori di origine reumatica
  • Tendiniti associando la terapia elettrica gli ultrasuoni
  • Iperidrosi

Tali algie possono rispondere molto bene associando la terapia con la Tecarterapia

controindicazioni alla terapia galvanica

  • Donne in stato interessante
  • Portatori di pacemaker
  • piaghe da decubito
  • Piede Diabetico
  • Assunzione di farmaci anticoagulanti
  • Pazienti troppo anziani che hanno disturbi di sensibilità alle estremità (si possono fare altri tipi di terapie o altre tipologie di corrente)

N.B TERAPIA ELETTROMEDICALE SOGGETTA A PRESCRIZIONE MEDICA

è l’acronimo di Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea

in quanto la tecnica è quella di applicare sulla cute per mezzo di placche elettroconduttive, dei particolari impulsi elettrici che eccitano solo le fibre nervose della sensibilità tattile situate proprio sotto la pelle.

Si applica attraverso elettrodi adesivi che vengono posizionati sulla cute, secondo schemi precisi. Le correnti così prodotte agiscono sulle fibre nervose sensitive, innalzando la soglia del dolore del paziente e favorendo la liberazione di endorfine. Durante le applicazioni il paziente può avvertire una lieve sensazione di pizzicore.

Indicazioni al trattamento:

  • Dolori localizzati (non da causa infettiva),
  • dolori di tipo reumatico,
  • osseo o nervoso:
  • lombalgie,
  • dorsalgie,
  • sciatalgie,
  • cervicalgie;
  • distorsioni
  • lussazioni,
  • contusioni,
  • crampi muscolari,
  • stiramenti muscolari,
  • emicranie;
  • dolori post-chirurgici,

E’ sconsigliato utilizzare Le Tens in presenza di:

  • portatori di Stimolatori Cardiaci
  • Donne in stato di Gravidanza o Allattamento;
  • particolare attenzione deve essere posta in soggetti con turbe del Ritmo Cardiaco
  • gli elettrodi non vanno mai posizionati sopra Ferite, Piaghe o in zone di Alterata Sensibilità.
  • È sconsigliato l’utilizzo della stimolazione sulla parte anteriore del collo, per la possibilità di evocare uno spasmo laringeo.

N.B TERAPIA ELETTROMEDICALE SOGGETTA A PRESCRIZIONE MEDICA

Il pompage è una tecnica manuale che può essere applicata a diversi distretti corporei oltre che alla regione cervicale. E’una metodica del tutto naturale, rispettosa dei tessuti, che si basa sulla capacità del terapista di ascoltare e percepire il sistema miofasciale ai fini della guarigione.
I pompages consistono in una serie di manovre sulle strutture miofasciali e articolari, eseguite in tre tempi (messa in tensione, tenuta e rilassamento), che possono essere globali, quindi interessare un intero segmento corporeo, oppure agire su una sola struttura (articolazione, muscolo o gruppo muscolare).

Indicazioni al trattamento:

  • utile per il trattamento delle sindromi dolorose di origine muscolo-articolare,
  • per le retrazioni, per gli esiti da immobilizzazione post-traumatica,
  • patologie artrosiche;
  • è particolarmente indicata nelle situazioni di elevata dolorabilità
  • patologie del rachide legate alla presenza di protrusioni discali o ernie, nelle quali la decompressione articolare gioca un ruolo terapeutico fondamentale.
  • dolori della colonna vertebrale,
  • lombalgie,
  • sciatalgie,
  • dolori alla cervicale 

E’ sconsigliato utilizzare il pompage in presenza di:

  • Neoplasie
  • Malattie reumatiche
  • Malattie infettive acute o croniche
  • Traumi recenti (fratture, lussazioni, distorsioni)
  • Ernia discale espulsa e/o con segni neurologici

N.B TERAPIA  SOGGETTA A PRESCRIZIONE MEDICA

Modalità di accesso

Per accedere alle prestazioni ambulatoriali si può prenotare presso l’accettazione o telefonare ai numeri 045/6401091 cell: 342/1592127.
Il personale darà tutte le informazioni utili:

  • sull’erogazione delle prestazioni,
  • i nominativi degli specialisti,
  • le modalità di erogazione,
  • i tempi di attesa,
  • i costi.

Tutti i servizi sono di norma attivi dal lunedì al venerdì

Gli orari delle visite mediche specialistiche variano in relazione della presenza dei medici specialisti che svolgono la loro attività in regime di libera professione.

Cosa dicono di noi alcuni Nostri clienti

Fisioterapisti sempre disponibili e molto professionali. Con poche sedute sono tornata in forma come non mai.
Anna P.
Avevo un grave problema alla schiena dovuto ad un incidente. Le terapie che eseguo settimanalmente presso Equilibrio, mi stanno mettendo in forma.
Antonio F.
Dopo un operazione all'anca è necessario una fisioterapia adeguata. Qui ho trovato professionisti seri che stanno aiutando mia madre a rimettersi in piedi.
Fernanda L.

Le nostre convenzioni

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Ingrid

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Dott. Segattini
Carlo

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